venerdì 28 marzo 2014

Selfie con gabbiano

foto M. Gradozzi
Non si può certo dire che il gabbiano sia un fannullone. Quello romano poi ha una marcia in più. Lui osserva e impara. Ha iniziato coni nomadi, copiando le loro azioni, e infatti, dopo qualche tempo lo trovavi spesso vicino a un cassonetto intento a recuperare qualche avanzo. Quello più evoluto si è invece concentrato sulle abitudini dei centurioni, e infatti, eccolo mettersi in posa vicino al soddisfatto turista.

giovedì 27 marzo 2014

Sursum corda

foto M. Gradozzi
Un amico, particolarmente disincantato, mi ha detto che la Roma (squadra di calcio) è l'unica cosa per cui vale la pena vivere. Io allargherei leggermente l'orizzonte e direi semplicemente Roma. Penso alle opportunità che la nostra città potrebbe offrire se fosse saggiamente amministrata e non dispero che ciò possa avvenire, anche nel breve periodo. A tal proposito, vorrei senz'altro segnalare l'intervento di Giovanni Caudo, l'architetto che dirige l'Assessorato preposto alla Trasformazione Urbana, nell'ambito di un convegno in cui si discuteva sul possibile smantellamento di via dei Fori Imperiali. La "visione" di Caudo conserverebbe la strada fascista soltanto in prossimità della Velia, mentre i Fori verrebbero riunificati, dal Foro di Vespasiano fino al Foro di Traiano. Inoltre, per completare l'informazione urbanistica, verrebbero ripristinati, sopraelevati su passerelle, alcuni tracciati medievali e rinascimentali che attraversavano i Fori da monte a valle, ad esempio via Bonella, che proseguendo la via Baccina, passava sopra il Foro di Augusto ... Non vedo l'ora.

Via Bonella; le colonne sulla sinistra sono quelle del Foro di Augusto

lunedì 24 marzo 2014

La sillaba magica

(foto M. Gradozzi)
La lingua inglese è generalmente conosciuta per la sua praticità, soprattutto rispetto all'italiano, eppure, qui a Roma abbiamo una sillaba che a seconda della situazione in cui viene utilizzata assume un significato diverso: ""



- "ciao"
- "come stai?"
- (al citofono) "sono io"
- "ma fammi il piacere"
- "fai attenzione"
- "vieni qui"
- "aspettami"

venerdì 21 marzo 2014

La grande monnezza

L'importante è il pensiero (foto M. Gradozzi)
Nonostante sia trascorso quasi un anno dal suo insediamento, il sindaco Marino ancora non riesce - purtroppo -  a segnalarsi per iniziative che non siano inaugurazioni o visite scolastiche. L'entusiasmo della novità sta lasciando spazio allo sconcerto. Stavolta parliamo del tratto di pista ciclabile situato sulla riva destra, che dal ponte della (fanta)Scienza si dirige a nord, cioè verso ponte Milvio. Il tracciato è molto frequentato, tuttavia, runners, ciclisti, anziani e bambini devono fare i conti con un ambiente privo della minima manutenzione e in alcuni casi pericoloso. Marino ... datte 'na svejiata!!

Il ponte dell'Industria è andato a fuoco circa un anno fa, tuttavia gli insediamenti non sono mai stati rimossi (foto M. Gradozzi)

L'area sotto ponte Testaccio è diventata una piccola discarica; la sabbia delle esondazioni del fiume non è mai stata rimossa; l'acqua fuoriuscita da una conduttura si è mescolata alla sabbia, rendendo il tracciato scivoloso (foto M. Gradozzi)

La sabbia ha coperto il tracciato mettendo a dura prova le caviglie dei runners (foto M. Gradozzi)

Non è importante sedersi, le panchine si devono solo guardare (foto M. Gradozzi)

Questo è l'accesso alla pista ciclabile in prossimità di ponte Sublicio (foto M. Gradozzi)

giovedì 20 marzo 2014

Rock and roll circus

La curva del Circo Massimo (foto M. Gradozzi)
L'11 dicembre 1968 i Rolling Stones realizzarono un film-concerto memorabile intitolato "Rock and roll circus". L'idea di base non prevedeva la realizzazione di un film, ma un tour itinerante in cui si sarebbero esibite le migliori band rock-blues del momento. Il progetto abortì quando fu chiaro il preventivo di spesa, perciò si preferì realizzare un solo concerto, riprenderlo e far girare le copie del film. All'epoca la creatività degli Stones era in costante ascesa. Il 29 settembre 1970 suonarono al Palasport di Roma. Dopo il 1976, anno di uscita di "Black and blue" (il loro canto del cigno), iniziò la parabola discendente. Io li vidi a Napoli nel 1982 ma ormai, nonostante la svolta "salutista", erano fantasmi del passato. Ho scritto questa premessa per due ragioni: prima di tutto, ritengo semplicemente idiota far suonare - alla modica cifra di 78 euro - un gruppo di anziani miliardari che non ha più nulla da dire (è come andare a vedere Totti o Del Piero che giocano a calcio alla tenera età di 70 anni); inoltre, la curva del Circo Massimo sta restituendo un patrimonio archeologico insperato e non mi sembra affatto corretto che centinaia di migliaia di persone devastino l'area per il capriccio di un sindaco sempre più deludente e inadeguato. Ancora una volta mi torna in mente Eschilo e mi chiedo: quando finiremo di scontare le colpe dei nostri padri? quando ci potremo finalmente affidare a un sindaco semplicemente "normale"?

martedì 18 marzo 2014

Eppur (l'assessore) si muove

I Fori Imperiali nella ricostruzione dello studio Inklink
Finalmente parole di speranza sulla possibile riunificazione dei Fori Imperiali. Oggi è stata pubblicata dal quotidiano "La Repubblica" un'intervista molto interessante con l'assessore alla Programmazione e Attuazione Urbanistica, l'architetto Giovanni Caudo: "Quando mi sono insediato ho trovato gli studi delle due commissioni che fra il 2004 e il 2006 lavorarono alla sistemazione dell'area (dei Fori). Le conclusioni, però, conducevano alla sopravvivenza della strada d'epoca fascista. Le conclusioni, secondo me, erano in contrasto con tutte le analisi condotte dalle stesse commissioni, che invece portavano a ritenere superflua, anche dal punto di vista della mobilità, la via dei Fori imperiali, almeno nel tratto fino all'imbocco di via Cavour. E allora perché conservarla? Non vorrei che la sua permanenza fosse il frutto di un'ostinazione ideologica. Gli studi mostrano che gli assi per accedere ai Fori erano trasversali e scendevano da Monti. Noi abbiamo intenzione di ripristinarne almeno uno entro agosto prossimo, creando un percorso pedonale che parte da via Baccina, nella Suburra, e collega via Alessandrina, attraversa i Fori imperiali, via della Consolazione, arrivando in via San Teodoro e via del Velabro. Il tracciato è previsto dalla commissione del 2006 e offre una prospettiva del tutto diversa da quella, storicamente meno fondata, che, come un cannocchiale, inquadra il Colosseo da piazza Venezia. Il tratto che va da via dei Fori imperiali fino a largo Corrado Ricci resterà; d'altronde sotto quel manto stradale non c'è strato archeologico: lì era la collina della Velia, distrutta per realizzare la via dell'Impero. La nostra intenzione è quella di riportare alla luce il Foro della Pace che è sotto largo Corrado Ricci. Le auto non potranno più spingersi in fondo a via Cavour e dunque il pezzo superstite di via dei Fori imperiali diventerà una passerella integralmente pedonale".

sabato 15 marzo 2014

La Fortuna del giorno presente


La "Fortuna del giorno presente" (Fortuna huiusce diei) è la divinità cui il console Lutazio Catulo dedicò un tempio nel 102 a.C. Il luogo di culto, situato all'interno dell'Area Sacra di largo Argentina, è stato identificato con la struttura a pianta circolare chiamata "tempio B". La statua di culto, alta circa otto metri, era un acròlito, cioè aveva le parti nude in marmo (testa, braccia e piedi), mentre il resto del corpo era in metallo e legno. Le parti in marmo della statua furono ritrovate nel 1929 quando vennero abbattuti i palazzi che occupavano l'area; attualmente sono musealizzate all'interno della Centrale Montemartini in via Ostiense, uno dei musei più belli e sottovalutati del mondo.

foto M. Gradozzi


foto M. Gradozzi

venerdì 14 marzo 2014

La risposta di Improta



In merito alla vicenda del muro in cemento armato spuntato in via dei Fori Imperiali in prossimità del Colosseo, l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità Guido Improta ha dichiarato: "Nell'ambito delle fasi di costruzione della stazione Fori Imperiali della tratta T3 è prevista la realizzazione di opere provvisionali a protezione dell'area di Villa Rivaldi, da realizzarsi in parte a quote superiori a quelle dell'attuale via dei Fori Imperiali. Il muro in cemento armato che è stato realizzato sul lato sinistro della strada provenendo da piazza Venezia è provvisorio: la sua funzione è quella di consentire la realizzazione, mediante rinterro, del piano di lavoro rialzato necessario all'esecuzione dei lavori. Dopo averli realizzati, tra circa un anno, il muro in questione sarà demolito e verrà ricostruito il muro originario, il tutto in accordo con la Soprintendenza competente". Staremo a vedere, tuttavia, appare evidente come il Comune di Roma abbia seri problemi di comunicazione, infatti, le parole di Improta arrivano dopo giorni di infuocate polemiche.

martedì 4 marzo 2014

Eschilo perché?

Per noi innamorati di Roma il momento è veramente difficile: l'arsenico nell'acqua, i disagi continui provocati dal maltempo e da una manutenzione stradale ridicola, la corruzione che dilaga tra chi è pagato per tutelare i cittadini. A volte noi romani somigliamo agli incolpevoli protagonisti di una tragedia di Eschilo, dove i discendenti scontano nella loro esistenza la prepotenza (ubris) e i misfatti dei loro antenati. La novità della giornata è rappresentata da un muro in cemento armato spuntato in prossimità del Colosseo ... è incredibile. Marino dove sei?